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giovedì 16 ottobre 2014

crostata di frolla al cioccolato e ricotta - ass. volontariato Cornelia De Lange












bisogna essere onesti, mi diceva mia nonna
se sei onesta non avrai problemi ad addormentarti, appoggerai la testa sul cuscino, chiuderai gli occhi e sognerai
bisogna essere onesti. ma che fatica di questi tempi.
qui ognuno si deve arrangiare, si deve dare una mano, ci ritroviamo calati dentro questa crisi da 6 anni o più, precari di professione, equilibristi del fine mese.
ma non mi piace imbrogliare, barare, frodare.
ma non mi piace, io sono una di quelle tutte d'un pezzo, o nero o bianco, o dritta o niente.
non mi piacciono i sotterfugi, non mi piacciono gli intrighi, non mi piacciono le prese in giro.
io ho bisogno di cose alla luce del sole, ho bisogno di dire sempre la verità, di dire quello che penso anche se a volte è controproducente e non poco.
pensavo che con l'età mi sarei un po' ammorbidita, avrei potuto mediare con me stessa, mi sarei convinta.
no no, io rimango come sono, non riesco ad essere diversa.
ma proprio non ce la faccio: se provo a fare qualcosa "contro" io non sto bene, mi sento  male.
sensi di colpa, giuggiole e fregnacce. e allora? allora avanti come sempre, senza compromessi, senza mezzi termini, avanti come una locomotiva in corsa. verso cosa? un futuro incerto, una vita in movimento, un'essenza in divenire. perchè quello che i nostri  governanti, nonostante  la loro poca lungimiranza e  la loro poca onestà, non ci possono togliere con le loro maledette lordure è la voglia di sognare, di allargare le braccia e di accogliere tutto l'amore del  mondo, di respirare tutta l'aria pulita che troviamo, di diventare qualcosa di migliore rispetto a loro.
bisogna essere onesti.


 
come racconta Amanda nel sul post,  Storia di F.
 tutti a cliccare per favore!
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il logo dell'Associazione per aiutare F., la sua famiglia e 
tante altre famiglie come la sua,
non donerete voi ma c'è chi lo farà per voi ad ogni click








Torta alla ricotta con frolla al cioccolato 

e tutte le volte che provo una frolla diversa mi dico: questa volta la sforo, questa volta non viene...
e invece.... invece questa volta è stata sublime, incredibile, superlativa.
il croccante della frolla al cioccolato, una sfumatura non indifferente altro che 50, qua siamo oltre il milione di sfumature di marrone, insieme alla crema di ricotta non troppo dolce si abbinano come cacio e pepe, come il cieco e la bellona, come cu@o e camicia, come Gianni e Pinotto.... un tripudio di meravigliosa acido/dolcezza spettacolare
e di chi poteva essere questa ricetta?
no, su, ditemelo, di chi poteva essere questa ricetta se non della di LEI , la pasticcera isolana vulcanica e bravissima?
ho avuto il piacere di conoscere Gabila anno scorso di questi periodi, al Med Diet Camp a Cagliari.
ed è stato amore a prima vista.  ho la sua foto scattata in testa:  mi arriva incontro all'aereoporto di Pisa con la Giuseppina, Profumo di Timo, con il suo sorriso illuminante, i suoi tacchi a spillo cm. 12, i suoi occhi pieni di energia. e chi se la puo' scordare una così?
lei e i suoi dolci sono una  GARANZIA, credetemi sulla parola, mai rifatto uno dei suoi dolci che non fosse come lei diceva: buono, buonissimo, eccellente!
mi scuso per le foto, lo so, le sue sono più belle!







Ingredienti
(per uno stampo da 24 cm)
Pasta frolla 

200g di farina di farro integrale
(io ho usato 100 g di farina di grano verna, 50 g. di farina 
di farro e 50 g. di farina 0 macina a pietra
30g di farina di grano saraceno
20g di cacao amaro
150g di burro
(ne ho messi solo 80 g.)
120g di zucchero di canna grezzo bio
60g di tuorlo d' uovo
(3 tuorli)
20g di latte di riso
la scorza di un' arancia non trattata
(io limone, non avevo l'arancia)
1 pizzico di sale
Per il ripieno

500g di ricotta di mucca
3 uova grandi
(io ho usato solo l'albume dei 3 tuorli per la frolla)
50g di zucchero di canna
100g di sciroppo d' acero
1 baccello di vaniglia Bourbon
30g di farina 00
(io farina tipo 0 macinata a pietra)
naturalmente le foto di Gabila sono tutte un'altra cosa ma dovrete accontentarvi anche delle mie.
setacciate le farine e il cacao amaro in polvere
inserite tutti gli ingredienti nella planetaria con 
il gancio e lasciate andare a velocità 2 fino a che 
non otterrete una bella pasta liscia
avvolgetela nella pellicola per alimenti 
e tenerla in frigo per almeno mezzora. 
stenderla in uno strato di 1/2 cm circa e foderare uno  
stampo da 20 cm.
stessa sorte per il ripieno: con una frusta 
amalgamare tutti gli ingredienti e per ultimi gli albumi 
montanti a neve.
adagiare il composto sulla pasta frolla e cuocere 
a 180°C per 40'.
tenere la torta in forno per ancora 5 minuti a fuoco 
spento e lasciarla freddare capovolta su una griglia




io l'ho portata a cena dai soliti amici, quelli a cui piace mangiare, conversare, bere buon vino, ridere. 
dopo una cena luculliana pensavamo che non ci fosse posto per questa torta, beh, ci sbagliavamo di grosso, questa è una torta a cui non si puo' rinunciare una volta assaggiata. parola di Sandra.
grazie Gabila!


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