Che tu possa avere dei muri per il vento, un tetto per la pioggia,
una tazza di the davanti al fuoco, risate per rallegrarti,
quelli che ami accanto, e tutto ciò che il tuo cuore desidera.

.antica benedizione gaelica.

domenica 20 luglio 2014

Pane con i pomodorini e la domenica mattina












la domenica non mi era mai piaciuta. fin da bambina.
il sabato si, il sabato è un giorno bello, gioioso, è il giorno più bello della settimana, la domenica invece è preludio di lunedì, di ripartenza, di ritorno al lavoro e al solito tran tran.
d'altra parte non sono la sola che lo dice, prima di me lo ha detto un certo sig. Leopardi Giacomo con una poesiola, poca roba, Il sabato nel villaggio... sciocchezzuole...
negli ultimi anni invece ho imparato che anche la domenica ha i suoi lati positivi.
soprattutto la domenica mattina.
la domenica mattina.....
stamani mi sono alzata presto, prestissimo dire, saranno state le 6 e qualcosa. non ho dormito molto stanotte e dopo un'oretta di intensa ginnastica nel letto fra giri e rigiri cercando di riaddormentarmi ho pensato che forse era meglio alzarsi per cercare di non svegliare il 1/2 pompelmo che ha pure il sonno leggero.

la mattina presto  a casa mia è speciale però.
mi sono fatta un bel caffellatte (non un cappuccino, un bel caffellatte liscio e senza schiuma), mi sono presa un  libro e sono uscita.
sotto il moro (gelso, morus L.), il grande albero davanti a casa, ero immersa nella luce tersa del mattino e nella leggera e fresca brezza.  gli ultimi minuti della notte cedevano il passo al mattino.
la mattina presto in campagna si rimane piacevolmente prigionieri della quiete bucolica.
a quell'ora non si sentono rumori molesti, si sente solo il canto degli uccellini, che si chiamano e si rispondono gorgheggiando, si sentono i grilli che già cantano arzilli, si puo' respirare il profumo della terra notturna prima che il sole la asciughi completamente.
insomma, nel suo genere, la mattina in campagna può essere un bel modo di iniziare la giornata.
ti siedi e ascolti.
ti siedi e senti.
ti siedi e ti lascia andare.





gli alberi sono sempre stati la mia passione.
io ho sempre dipinto alberi, scolpito alberi, fotografato alberi.
potessi scegliere la mia forma per la mia prossima vita vorrei essere un cipresso: lineare, lindo, pulito, elegante, netto eppure vivo e frastagliato, profumato e fronduto.
spero di non dormire troppo nemmeno stanotte e di alzarmi presto per andare a godermi un caffellatte anche domani mattina prima di andare al lavoro....

il pane con i pomodorini Pizzutello che si credeva di essere  una torta....






dovevo rinfrescare il lievito.
potevo buttarlo via? un peccato, mi sono detta, la scorsa settimana.
il tempo mi ha voluto bene: alle sei di sabato mattina aveva appena smesso di piovere e l'aria era fresca fresca, morbida e pizzicante. tempo di pane, si puo' accendere il forno, tempo di pane!

ho usato la farina di grani antichi che mi ha regalato una cara amica, Antonella,


ingredienti:
per due forme come sopra 
300 g. lievito liquido rinfrescato due volte
450 g. di farina
350 g. di acqua
una ventina di pomodorini pizzutelli





al mattino presto ho rinfrescato il lievito per impastare in tarda mattinata
ho preparato la farina impastandola con la metà dell'acqua
e l'ho lasciata riposare 
quando il lievito era attivo e pimpante ho 
impastato la restante acqua con la foglia per un paio di minuti 
con il lievito e poi ho aggiunto la farina.
ho cambiato accessorio alla teteska e ho messo il gancio.
impastato a velocità 2 per 4 minuti e a vel. 4 per altri 10 minuti
ho lasciato a lievitare in una ciotola al coperto
dopo tre ore l'impasto era triplicato abbondantemente
ho diviso l'impasto in due parti e messi negli stampi 
unti con olio e infarinati a lievitare.



dopo 1 ora poco più questo era il risultato
ho infilato i pomodorini dentro la
pasta lievitata e spennellato la crosta con una 
emulsione di olio e acqua.
ho infornato per dieci minuti a 240°C con vapore  e poi per 
35 minuti a 180°C.





questo pane partecipa alla raccolta di luglio di Panissimo, mia e della Barbara, Bread & Companatico che questo mese è ospite dalla Silvia,






e anche dalla nostra gemella polacca, zapach chleba


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